Dermatologia clinica.

Precisione medica per una pelle sana e protetta.

Malattie infiammatorie e immunitarie.

Diagnosi e cura di patologie croniche o acute come psoriasi, dermatiti (atopica, da contatto, seborroica), eczemi e lichen planus.

Oncologia cutanea.

Screening dei nei (mappatura) per la prevenzione del melanoma e diagnosi di tumori cutanei non-melanoma, come il carcinoma basocellulare e squamocellulare.

Infezioni della pelle.

Trattamento di patologie causate da virus (verruche, herpes, mollusco contagioso), batteri (impetigine, follicoliti), funghi (micosi di pelle e unghie) e parassiti (scabbia).

Patologie degli annessi.

Cura dei disturbi dei capelli e del cuoio capelluto (alopecia, defluvio telogenico) e delle patologie delle unghie (onicodistrofie, onicomicosi).

Dermatologia pediatrica.

Gestione delle manifestazioni cutanee tipiche dell'infanzia, come l'angioma, la crosta lattea o la dermatite da pannolino.

Malattie a trasmissione sessuale.

Diagnosi e trattamento di infezioni come sifilide, gonorrea e condilomi, che spesso presentano manifestazioni cutanee o mucose.

Acne e rosacea.

Gestione medica di condizioni che colpiscono le ghiandole sebacee e i vasi sanguigni del volto, prevenendo esiti cicatriziali.

Malattie rare e sistemiche.

Monitoraggio di segni cutanei che indicano malattie interne o autoimmuni, come il lupus eritematoso o la sclerodermia.

Visita dermatoscopica.

È il controllo "al momento". Il medico usa una lente a mano (dermatoscopio) per guardare i dettagli invisibili a occhio nudo. Serve per una diagnosi immediata, ma non genera uno storico fotografico preciso.

Dermatoscopia digitale.

È la "mappatura" vera e propria. Un sistema computerizzato scatta foto ad alta risoluzione e le archivia. Questo permette al medico (e al software) di confrontare nel tempo anche i minimi cambiamenti di ogni singolo neo.

Malattie infiammatorie e immunitarie.
Diagnosi e cura di patologie croniche o acute come psoriasi, dermatiti (atopica, da contatto, seborroica), eczemi e lichen planus.
Oncologia cutanea.
Screening dei nei (mappatura) per la prevenzione del melanoma e diagnosi di tumori cutanei non-melanoma, come il carcinoma basocellulare e squamocellulare.
Infezioni della pelle.
Trattamento di patologie causate da virus (verruche, herpes, mollusco contagioso), batteri (impetigine, follicoliti), funghi (micosi di pelle e unghie) e parassiti (scabbia).
Patologie degli annessi.
Cura dei disturbi dei capelli e del cuoio capelluto (alopecia, defluvio telogenico) e delle patologie delle unghie (onicodistrofie, onicomicosi).
Dermatologia pediatrica.
Gestione delle manifestazioni cutanee tipiche dell'infanzia, come l'angioma, la crosta lattea o la dermatite da pannolino.
Malattie a trasmissione sessuale.
Diagnosi e trattamento di infezioni come sifilide, gonorrea e condilomi, che spesso presentano manifestazioni cutanee o mucose.
Acne e rosacea.
Gestione medica di condizioni che colpiscono le ghiandole sebacee e i vasi sanguigni del volto, prevenendo esiti cicatriziali.
Malattie rare e sistemiche.
Monitoraggio di segni cutanei che indicano malattie interne o autoimmuni, come il lupus eritematoso o la sclerodermia.
Visita dermatoscopica.
È il controllo "al momento". Il medico usa una lente a mano (dermatoscopio) per guardare i dettagli invisibili a occhio nudo. Serve per una diagnosi immediata, ma non genera uno storico fotografico preciso.
Dermatoscopia digitale.
È la "mappatura" vera e propria. Un sistema computerizzato scatta foto ad alta risoluzione e le archivia. Questo permette al medico (e al software) di confrontare nel tempo anche i minimi cambiamenti di ogni singolo neo.

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