Diagnosi delle alopecie.
Identificazione delle cause della perdita dei capelli, distinguendo tra forme cicatriziali (permanenti) e non cicatriziali (reversibili), come l'alopecia androgenetica, l'alopecia areata o il telogen effluvium.
Analisi del ciclo vitale del capello.
Studio delle fasi di crescita, transizione e caduta per capire se il turnover è bilanciato o accelerato da stress, carenze nutrizionali o squilibri ormonali.
Esami diagnostici strumentali.
Esecuzione della tricoscopia (esame a forte ingrandimento del cuoio capelluto) e del tricogramma per valutare lo stato di salute dei bulbi piliferi e del fusto del capello.
Patologie del cuoio capelluto.
Trattamento di disturbi che colpiscono la cute della testa, come la dermatite seborroica, la psoriasi del cuoio capelluto, la forfora (pitiriasi) e l'eccesso di sebo.
Alterazioni del fusto.
Diagnosi di anomalie strutturali del capello (capelli che si spezzano, assottigliamento, tricoressi nodosa) dovute a fattori genetici o a trattamenti chimici/fisici aggressivi.
Terapie mediche e farmacologiche.
Prescrizione di farmaci specifici (come minoxidil o finasteride) e protocolli terapeutici personalizzati per arrestare la caduta o stimolare la ricrescita.
Terapie rigenerative.
Esecuzione di trattamenti ambulatoriali avanzati come la carbossiterapia, la biostimolazione o il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) per rinvigorire i follicoli sofferenti.
Terapie rigenerative.
Esecuzione di trattamenti ambulatoriali avanzati come la carbossiterapia, la biostimolazione o il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) per rinvigorire i follicoli sofferenti.
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